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Whistler Creekside, 27 febbraio 2010. Giornata uggiosa, clima primaverile. Una pista non certo ripida con neve umida, opportunamente trattata con solfato per indurirla. Parte la gara ed i primi 15 corrono in condizioni molto simili. Poi cala la nebbia nella parte centrale del tracciato. Cristian parte con il numero 26 e fa il possibile: al primo intermedio accusa 43 centesimi di ritardo; neanche male considerata la visibilità, e meglio di coloro che scendono con le sue stesse condizioni. Da lì in poi però, la nebbia si infittisce e l'errore è in agguato. Purtroppo è un errore fatale che lo porta fuori pista ed al ritiro dalla gara. Oltre al danno la beffa: pochi numeri dopo la sua discesa, la nebbia si dirada ed alcuni atleti ne aproffittano ottenendo ottimi piazzamenti. A fine gara Cristian rilascia alcune dichiarazioni alle telecamere di Sky: "Sono molto amareggiato, deluso. La mia stagione è stata negativa, mi aspettavo molto di più. Speravo di rifarmi almeno parzialmente a quest'olimpiade. Purtroppo non è stato così e non ci si può fare niente. Speriamo a questo punto nella medaglia di Razzoli, per tranquillizzare un po' l'Italia". E infatti, Giuliano Razzoli ha vinto l'olimpiade di slalom a Vancouver 2010, 22 anni dopo il grande Alberto Tomba. A noi tutti tifosi di Cristian, non rimane che complimentarci con l'atleta emiliano, un campione ormai consolidato che sarà sicuramente d'aiuto a Cristian in futuro: allenarsi con i numero uno è indubbiamente un bel vantaggio. Siamo tutti amareggiati, ma è proprio adesso che bisogna sotenere il nostro campione. La carriera è ancora lunga e siamo convinti che i risultati arriveranno. Non dimentichiamo che quest'anno era obiettivamente difficile andare forte: l'intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Devil non è stato dei più semplici e la fase di recupero ha richiesto parecchio tempo. Ora Cristian sta bene. Un po' di tempo per dimenticare e poi si riparte, più cattivi di prima. Questa la classifica dello slalom olimpico:
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